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Vetro ≠ vetro”, ARNOUT VISSER COME "SPECIAL GUEST" A BOLZANO PER COUNTDOWN-DESIGN 2012

Reinventare gli oggetti, renderli unici, trasformarli in qualcosa di nuovo ed affascinante, recuperare materiali obsoleti e trasformarli in prodotti originali dal design contemporaneo è ciò che si propone "up-cycling", rassegna dedicata al mondo del design che va in scena a Bolzano fino al prossimo 16 marzo e che rientra nel progetto COUNTDOWN 2012, promosso dall’imprenditore altoatesino Kurt Baumgartner.

Con questa prima edizione, che coinvolge giovani creativi emergenti ma anche artisti e designer di fama internazionale, si cerca di sensibilizzare la cultura del recupero attraverso pensiero creativo, eccellenza tecnica ed innovazione.

I prodotti realizzati verranno esposti e successivamente battuti all’asta dalla Kunstauktionen nell’ambito della KunStart 2012-Fiera di Bolzano ma vi saranno molti eventi a tema che coinvolgeranno autorevoli eccellenze presenti sul territorio.

Tra questi, un interessante workshop che si realizzerà dall’8 all’11 marzo, presso il centro sperimentale altoatesino Vetroricerca Glas&Modern, evento coordinato dal Prof. Prey della Facoltà di Design e Arti - Libera Università di Bolzano.

Il progetto coinvolgerà, assieme ad un gruppo di studenti delle rispettive istituzioni locali, Arnout Visser, designer di fama internazionale, da sempre interessato al vetro che ritiene materiale "straordinario per la sua versatilità e per la capacità di assumere forme sempre innovative mantenendo straordinaria semplicità".
La domande che ci si porrà durante la sperimentazione sono le seguenti: tra le migliaia di tonnellate di materiali, "sani" e riutilizzabili che nel mondo quotidianamente gettiamo, c’è a possibilità di pensare ad un nuovo ciclo "vitale"?

E tra questi "rifiuti" di vetro, attraverso l’avvicendamento di creatività ed eccellenza tecnica, si possono generare nuovi prodotti "desiderabili"?
È questa la sfida che s'intende perseguire, utilizzare un pensiero creativo/artigianale che non intende riproporre oggetti di down-cycling ma piuttosto, prodotti che pur nascendo da una omologazione, rinascono per una distribuzione limitata, frutto di un percorso che rimette in risalto creatività, ma anche quella competenza artigianale capace di rendere unici oggetti anonimi.

Ulteriori informazioni su: www.countdown-design.com